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sentito

LE MANI SULLA CITTA’

Quella mattina a far ombra, però, ci pensò un’altra cosa: palazzi. Enormi palazzi costruiti nel giro di una  notte, quando tutti avevano gli occhi troppo gonfi per parlare, le orecchie azzittite dal rumore. Il rumore, un rumore terribile, insopportabile, che confondeva le persone e le allontanava le une dalle altre. Un rumore appiccicoso che era cresciuto pian piano. Un rumore che distraeva, che aveva la delicatezza degli annunci pubblicitari alla radio nei supermercati, il suono delle “offerte speciali”, il
suono delle cravatte lucidate, il suono delle gabbie per i criceti con la ruota che gira, ma senza il criceto dentro. Il suono delle stanze con le pareti di plastica bianca e dei sassi caduti nei pozzi. Il suono dell’aria condizionata.

Attenti!! Attenta Isabel!! Il cemento armato spara colpi al cielo. <ascolta>

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Informazioni su Noise, il cattivo

Età: tutti gli anni del mondo. . . . . . Abita: ovunque, ma solo se invitato. Attività: disturba, minaccia, spaventa, disgrega. Il suo scopo principale è spaventare la città. Ha il vizio del gioco. Gioca con le preoccupazioni, le ansie. Si nutre di paura. Alligna nelle pozze nere della città che spera di allargare fino a rendere tutto informe e anonimo.

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